██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Equisetum
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwbamwbqEquisetum mwbgmwbwL., mwca1753 è un mwcqgenere di piante appartenente alla mwcgfamiglia mwcwEquisetaceae, conosciute comunemente con il nome di mwdacode di cavallo. Sono dei mwdqfossili viventi, infatti sono gli unici viventi dell'intera sottoclasse delle Equisetidae che dominavano i mwdgsottoboschi nella tarda mwdwera Paleozoica. In quel tempo alcuni equiseti erano grandi alberi che raggiungevano i 30 m di altezza. Ad esempio il mweagenere estinto mweqmwegCalamites della famiglia mwewCalamitaceae, è abbondante nei depositi fossili del periodo Carbonifero.
Dal punto di vista mwhwfilogenetico sono piante più primitive delle mwiaangiosperme, infatti sono senza organi sessuali distinti, si propagano e si riproducono per mezzo di mwiqspore e non di semi. Al mwiggenere mwiwEquisetum appartengono 15 mwjaspecie, delle quali poco meno di una decina sono presenti nella mwjqflora italiana.
Contents
• Radici
• Fusto
• Foglie
• Ibridi
• Usi
• Farmacia
• Cucina
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Etimologia
Il nome generico (mwkqEquisetum) significa “crine di cavallo”; la radice mwkgequiset- deriva infatti dal latino mwkwequi saeta, ossia coda (mwlasaeta, -ae, lett. mwlqcrine) di cavallo (mwlgequi, gen. di mwlwequus, -i).
Descrizione
Si tratta di mwrgpiante perenni che, alle latitudini più miti, appassiscono d'inverno; ai mwrwtropici sono invece mwsasempreverdi, come pure alcune mwsqspecie della mwsgzona temperata (mwswE. hyemale, mwtqE. sciropides, mwtwmwuaE. variegatum, mwuqE. ramosissimum).
La forma biologica più ricorrente è mwvageofita rizomatosa (mwvqG rhiz), ossia sono piante perenni mwvgerbacee che portano le mwvwgemme in posizione sotterranea. Durante la stagione avversa non presentano organi aerei e le mwwagemme si trovano in organi sotterranei detti mwwqrizomi (un mwwgfusto mwwwipogeo dal quale, ogni anno, si dipartono mwxaradici e mwxqfusti aerei). In realtà anche durante i periodi più avversi la pianta deve continuare a vivere per cui alcuni brevi rami mwxgipogei laterali si trasformano in mwxwtuberi rotondi contenenti sostanze di riserva per lo svernamento.
Le dimensioni variano molto da mwyqspecie a mwygspecie: generalmente, la maggior parte di queste piante producono fusti di dimensioni comprese tra i 20mwyw cm e il metro e mezzo, raramente lmwza’mwzqmwzgE. telmateia può raggiungere i 2,5 m, mentre le mwzwspecie tropicali mwaaE. giganteum e mwagE. myriochaetum raggiungono rispettivamente i 5 m e gli 8 m e più, anche se a volte essendo i fusti troppo deboli sono costretti a sostenersi ad altre piante come rampicanti.
Radici
Le mwbgradici sono secondarie (mwbwfascicolate) da mwcarizoma e di tipo mwcqavventizio. Generalmente sono dei ciuffi che si diramano dai nodi del mwcgrizoma e durano un anno al massimo.
Fusto
• Parte mwdgipogea: la parte ipogea del mwdwfusto consiste in un mwearizoma orizzontale (strisciante oppure no) con ingrossamenti mweqtuberiformi (vedi sopra) e varie ramificazioni a volte anche intricate e profonde fino a un metro che danno luogo a mweggermogli aerei eretti e quindi ai corrispondenti fusti mwewepigei. I mwfagermogli hanno la caratteristica di essere provvisti inizialmente di una sola mwfqcellula apicale, molto grande, a forma di tetraedro (più o meno piramidale), dalla quale si generano per divisione le mwfgcellule successive per lo sviluppo del fusto adulto (vedi disegno sotto)cite-ref-stras-1-1[1].
mwiqmwigfusti fertili, bianchicci o bruni (a volte di colore giallastro) e quindi privi di mwiwclorofilla), atti alla riproduzione; sono provvisti di mwjanodi e relativi mwjqinternodi con un solo mwjgstrobilo apicale di mwjwsporofilli (foglia modificata che porta gli mwkasporangi, alloggiamento delle mwkqspore - i “semi” delle mwkgPteridophyte); ai mwkwnodi sono presenti delle mwlafoglie; mentre i rami generalmente sono assenti, a parte alcune mwlqspecie come mwlgmwlwE. palustre e altre tropicali. Se lo mwmastrobilo viene scosso, fuoriesce una nuvola verde-gialla di mwmqspore.
mwnamwnqfusti sterili, ruvidi di colore verde e quindi mwngfotosintetici. In questi fusti le mwnwfoglie sono così poco significative che il fusto si sostituisce ad esse per il processo mwoafotosintetico anche tramite degli mwoqstomi. Questi fusti sono ramificati con una decina e più di rametti normalmente a quattro coste posti in mwogverticilli alla base delle mwowfoglie a loro volta poste nei mwpanodi del fusto; anche i rametti sono articolati in mwpqnodi e relativi mwpginternodi. Questi secondi fusti normalmente si sviluppano solamente dopo che quelli fertili hanno assolto alla loro funzione riproduttiva;
La presenza dei due tipi di fusti, fotosintetici e non-fotosintetici, è limitata ad alcune specie del mwqasottogenere mwqqEquisetum (vedi sotto mwqgsezione Sistematica), mentre tale dimorfismo è assente nel sottogenere mwqwHippochaete.cite-ref-husby2003-3-0[3]
Entrambi i fusti sono fortemente scanalati longitudinalmente (sono mwsqalati); le striature verticali (fino a 40 e più) presentano inoltre la particolarità di essere sfalsate passando per due mwsginternodi contigui. In questo modo i rametti si trovano sfalsati gli uni rispetto agli altri così da ricevere più luce solare. I fusti sono cavi (cavità midollare) o mwswfistolosi, infatti all'interno è presente una sottile cavità longitudinale spesso vuota. Questa struttura morfologica, che è una delle caratteristiche più importanti di tutte le Equisitaceae e quindi del genere mwtqEquisetum, si chiama “sifonostele” (da “sifone”). In particolare questo “sifonostele” è di tipo “ectofloico” in quanto il mwtgmidollo centrale è avvolto da un mwtwmantello di legno (mwuaxilema) a sua volta circondato da uno strato continuo di mwuqlibro (mwugfloema). Importante è anche la presenza di una corona di fasci conduttori collaterali (struttura chiamata “eustelica”)cite-ref-stras-1-2[1]cite-ref-motta-2-1[2]cite-ref-4[4].
• Sezione trasversale di un tipico fusto di “equiseto” (figura a sinistra) in corrispondenza di un mwzwinternodo: la parte più esterna consiste in una mw0aepidermide (e) contenente diversi granuli di mw0qsilice (da qui le proprietà meccaniche tipo taglio o abrasione di queste piante). In corrispondenza delle costole longitudinali del fusto il tessuto vegetale (chiamato cordone mw0gsclerenchimatico) è ulteriormente ispessito (s). Nelle “vallecole”, avvallamenti tra una costola e l'altra dove l'ispessimento è minore, è presente il mw0wparenchima clorofilliano (pc), questo solamente nei fusti sterili. In questa zona sono presenti anche gli mw1astomi, delle aperture stomatiche (as) la cui funzione è di consentire lo scambio gassoso fra interno ed esterno del vegetale, in particolare la fuoriuscita di vapore acqueo e l'entrata di mw1qossigeno e di mw1ganidride carbonica. Nelle specie europee gli mw1wstomi sono più superficiali (come nel presente disegno), mentre in quelle tropicali sono più interni. Ancora più internamente, immersi nel mw2aparenchima (p), abbiamo i canali vallecolari (cv), probabilmente la loro funzione è di facilitare la circolazione dell'aria in tutta la pianta, e i mw2qfasci cribro-vascolari (fv), altre strutture di tipo “eustelico” (derivate dalla “sinfostele” centrale interrotta in più punti) conduttrici di sostanze liquide. Questa struttura (“eustelica”) è tipica della zona internodale e meno evidente in quella nodale. Al centro è presente una grande cavità vuota (c) che nel mw2grizoma e nei rametti laterali serve a contenere il mw2wmidollo. Questa cavità è circondata dal mw3axilema (x) che a sua volta è circondato dal mw3qfloema (f).cite-ref-stras-1-3[1]cite-ref-motta-2-2[2].
Foglie
Le mw7wfoglie, anche se non lo possono sembrare, sono mw8amegafille e appaiono così perché hanno perso la loro funzione fotosintetica. Sono situate in corrispondenza dei mw8qnodi del mw8gfusto, sono erette e appressate al mw8wfusto stesso. Sono concresciute le une alle altre (formano una specie di collaretto lobato o guaina attorno al mw9afusto) e non sono differenziate in mw9qpicciolo e lamina fogliare; possono ricoprire in parte o completamente l'mw9ginternodo. La forma è mw9wlanceolata, squamiforme con un unico nervo dorsale e apice acuminato di colore bruno. Il numero delle foglie (e relativi denti) secondo le mw-aspecie può essere di poche unità come diverse decine.
Apparato riproduttivo
• Strobilo: l'apparato riproduttivo è posto nello strobilo, struttura apicale ai mwaqefusti fertili. Lo strobilo è ricoperto quasi completamente dai mwaqisporofilli a forma di foglia mwaqmpeltata, ossia un corto mwaqqpeduncolo è inserito al centro della pagina inferiore di questa foglia modificata, mentre la parte opposta del mwaqupeduncolo si collega all'asse centrale del mwaqyfusto e quindi allo mwaqcstrobilo. La forma della foglia è irregolarmente esagonale. Tutto intorno all'estremità inferiore della foglia sono inseriti (da 5 a 12) diversi mwaqgsporangi sacciformi (a forma di sacco – sono i contenitori delle mwaqkspore). Questi si aprono a maturità attraverso una fessura longitudinale interna per lasciar fuoriuscire le mwaqospore (prima fase del ciclo riproduttivo di queste piante - vedere figura sotto [F1]). La rottura dei mwaqssporangi è una conseguenza dall'evaporazione dell'acqua di riempimento nelle cellule parietali, in questo modo si creano delle forze di coesione che determinano la fessurazione degli mwaqwsporangi stessi.
[[File:Equisetum arvense spore dry.jpg{{subst:#ifeq:{{subst:#expr: (((220 / 220) round 1) <= 1.1) and (((220 / 220) round 1) >= 0.9)}}|0|{{subst:!}}upright{{subst:#ifeq:{{subst:#expr: (((220 / 220) round 1) <= 0.8) and (((220 / 220) round 1) >= 0.7)}}|0|={{subst:#expr: (220 / 220) round 1}}}}}}|thumb|Le spore (''Equisetum arvense'')]]
• mwaq8Spore: le mwaraspore sono del tipo mwareisospore ossia sono tutte uguali (indifferenziate sessualmente); la loro superficie è stratificata in quattro livelli sovrapposti. Il più importante di tutti è il primo livello (quello più esterno chiamato mwariesosporio) che lacerandosi lascia libere quattro appendici (lunghe e sottili striscette allargate all'apice) chiamate mwarmapteri (simili agli “elateri” delle mwarqEpatiche) che hanno la funzione di far muovere la mwaruspora essendo dotate di movimenti mwaryigroscopici (utili nel processo di disseminazione). Infatti in presenza di umidità gli “apteri” si avvolgono come un'elica attorno al corpo della mwarcspora; in ambiente secco invece si srotolano e si distendono completamente per poi raccogliersi nuovamente in presenza di umidità.
Ciclo riproduttivo
Le mwar4spore secondo le condizioni ambientali (umidità, luce, segnali di tipo ormonale o altro) danno luogo ad un mwar8protallo sessualmente differenziato (maschile [F2] o femminile [F3]). Questa fase deve avvenire entro breve tempo dalla fuoriuscita delle spore: le loro possibilità di germinare è di pochi giorni. È da notare inoltre che le spore sono organismi mwasaaploidi, è quindi a questo punto che si decide il sesso. I protalli posso rimanere attivi al mwasesubstrato per alcuni anni ed hanno dimensioni variabili di alcuni centimetri (quelli maschili sono più piccoli), sono verdi e variamente lobati.
Dai protalli poi si sviluppano mwasmgametofiti mwasqeterotallici (maschili o femminili); se maschili portano gli mwasuanteridi, se femminili gli mwasyarchegoni. Gli archegoni in genere sporgono dalla superficie del protallo, mentre gli anteridi che possono contenere fino a un migliaio di mwascspermatozoidi sono immersi più profondamente. Gli spermatozoidi hanno una forma elicoidale e all'apice sono provvisti di numerosi mwasgflagelli [F4].
La mwasooosfera (mwassgamete femminile contenuto nell'archegonio) a questo punto attende la fecondazione da parte di un spermatozoide (o mwaswgamete maschile cigliato prodotto dall'anteride giunto a maturità) [F5]: potrà finalmente svilupparsi il nuovo mwas0sporofito [F7] (ossia altri mwas4fusti di “equiseto”) passando per la cellula embrione [F6].cite-ref-stras-1-4[1]cite-ref-motta-2-3[2].
Distribuzione e habitat
Gli equiseti rappresentano un genere praticamente mwatkcosmopolita, diffuso in tutti i continenti, con l'eccezione di mwatoOceania e mwatsAntartide. La mwatwspecie più diffusa in mwat0Europa è mwat4E. arvense.
Le specie del mwauasottogenere mwaueEquisetum (vedi mwauisezione Sistematica) vegetano dalla mwaumlatitudine 80° Nord sino a 40° Sud. La maggior parte di esse si trovano nella mwauqzona temperata dell'mwauuemisfero nord, mentre poche specie estendono il loro mwauyareale nella fascia subtropicale e una sola specie, mwaucE. bogotense, si spinge nella mwaugzona tropicale dell'mwaukemisfero meridionale.cite-ref-husby2003-3-1[3] Le specie del sottogenere mwau4Hippochaete sono presenti in entrambi gli emisferi, in un range latitudinale che va dall'mwau8Isola di Ellesmere (79º N) sino all'mwavaArgentina (approssimativamente 40º S).
La maggior parte delle specie prediligono terreni sabbiosi umidi, alcune sono semi-acquatiche e altre si sono adattate a terreni argillosi.
Sistematica
mwavqEquisetum è il solo mwavugenere vivente (sono conosciuti altri generi mwavyfossili del mwavcCarbonifero medio) della mwavgfamiglia delle mwavkEquisetaceae (ordine mwavoEquisetales); è quindi l'unico rappresentante della mwavsclasse mwavwEquisetopsida, già mwav0classificata nella mwav4divisione delle Equisetofite e recentemente posta tra le mwav8Pteridofite (la mwawadivisione delle mwawefelci) per delle affinità a livello molecolare.cite-ref-smith2006-5-0[5]
Il mwawcgenere comprende 15 mwawgspecie suddivise in due mwawksottogeneri:cite-ref-desmarais2003-6-0[6]cite-ref-guillon2007-7-0[7]
mwaxmI nomi comuni in italiano sono evidenziati in grassetto accanto al nome scientifico.
• Sottogenere mwaxyEquisetum: comprende le specie dei luoghi temperati (soprattutto specie europee), con mwaxcstomi superficiali, fusti ramificati e parti aeree che durante l'inverno si disseccano completamente.
• mwaxomwaxsEquisetum arvense L. - mwaxwequiseto dei campi
• mwax4Equisetum bogotense Kunth
• mwayeEquisetum diffusum D. Don
• mwayqmwayuEquisetum fluviatile L. - mwayyequiseto fluviatile
• mwaygmwaykEquisetum palustre L. - mwayoequiseto palustre
• mwaywmway0Equisetum pratense Ehrh. - mway4equiseto pratense
• mwazaEquisetum sylvaticum L. - mwaziequiseto selvatico
• mwazqmwazuEquisetum telmateia Ehrh. - mwazyequiseto massimo
• Sottogenere mwazgHippochaete: comprende mwazkspecie tropicali (mwazoE. giganteum) e qualche specie europea; sono piante sempreverdi; gli mwazsstomi non sono superficiali ma profondamente inseriti nelle “vallecole” (vedi il paragrafo relativo alla descrizione del mwazwfusto) e i fusti sono sempreverdi e scarsamente ramificati.
• mwaz8Equisetum giganteum L.
• mwaaiEquisetum hyemale L. - mwaaqequiseto invernale
• mwaayEquisetum laevigatum A. Braun
• mwaakEquisetum myriochaetum Schltdl. & Cham.
• mwaawEquisetum ramosissimum Desf. (1799) - mwaa4equiseto ramosissimo
• mwabaEquisetum scirpoides Michx.
• mwabmmwabqEquisetum variegatum Schleich. ex F. Weber & D. Mohr - mwabuequiseto variegato
Ibridi
Sebbene il mwahknumero cromosomico sia uguale in tutte le specie di mwahoEquisetum (n=108), le specie del sottogenere mwahsHippochaete hanno mwahwcromosomi di dimensioni leggermente maggiori rispetto al sottogenere mwah0Equisetumcite-ref-hauke1978-8-0[8], e questo crea una "barriera" genetica alla possibilità di mwaiiibridazione tra i due sottogeneri.
Gli ibridi descritti e accettati sono:cite-ref-9[9]
• mwaioEquisetum × haukeanum Mickel & A.R. Sm. - (mwaisibrido tra mwaiwEquisetum hyemale e mwai0E. myriochaetum)
• mwai8Equisetum × litorale Kühlew. ex Rupr. - (mwajaEquisetum arvense × mwajeEquisetum fluviale)
• mwajmEquisetum × mackaii (Newman) Brichan - (mwajqE. hyemale × mwajuE. variegatum)
• mwajcEquisetum × moorei Newman - (mwajgE. hyemale × mwajkE. ramosissimum)
• mwajsEquisetum × nelsonii (A.A. Eaton) J.H. Schaffn. - (mwajwE. laevigatum × mwaj0E. variegatum)
• mwaj8Equisetum × schaffneri Milde - (mwakaE. giganteum × mwakeE. myriochaetum)
da verificare *''Equisetum ×bowmanii'' C. Page (1989) – Ibrido fra ''Equisetum sylvaticum'' e ''E. telmateia'' *''Equisetum ×dubium'' Dostál (1983) – Ibrido fra ''Equisetum arvense'' e ''Equisetum telmateia'' *''Equisetum ×dycei'' C. Page (1981) - Ibrido fra : ''E. fluviatile'' e ''E. palustre'' *''Equisetum xferrissii'' Clute – Ibrido fra : ''E. hyemale'' e ''E. laevigatum'' *''Equisetum ×font-queri'' Rothm. (1944) – Ibrido fra ''Equisetum palustre'' e ''E. telmateia'' *''Equisetum ×hybridum'' Huter (1908) – Ibrido fra ''Equisetum arvense'' e ''Equisetum variegatum'' *''Equisetum ×inundatum'' Lasch (1846) (sinonimo = ''E. ×littorale'') *''Equisetum ×limosoides'' Léveillé (1917) (sinonimo = ''E. ×litorale'') *''Equisetum ×meridionale'' (Milde) Chiov. (1929) - Ibrido fra : ''E. ramosissimum'' e ''E. variegatum'' *''Equisetum ×mildeanum'' Rothm. (1944) - Ibrido fra : ''E. pratense'' e ''E. sylvaticum'' *''Equisetum ×naegelianum'' W. Koch (1944) (sinonimo = ''E. ×meridionale'') *''Equisetum ×occidentale'' (Hy) Coste (1906) (sinonimo = ''E. ×moorei'') *''Equisetum ×robertsii'' Dines – Ibrido fra : ''E. arvense'' e ''E. telmateia'' *''Equisetum ×rothmaleri'' C. Page (1973) – Ibrido fra ''Equisetum arvense'' e ''Equisetum palustre'' *''Equisetum ×samuelssonii'' W. Koch ex Rothm. (1944) (sinonimo = ''E. ×moorei'') *''Equisetum ×torgesianum'' auct., non Rothm. (sinonimo = ''E. ×rothmaleri'') *''Equisetum ×willmotii'' C.N.Page – Ibrido fra ''Equisetum fluviatile'' e ''E. telmateia''
Specie spontanee della flora italiana
mwak4(Tutte le mwak8specie qui indicate hanno un ciclo biologico perenne, la forma biologica è mwalageofita rizomatosa (mwaleG rhiz) e il mwalitipo corologico mwalmCircumboreale)
• mwalcSEZIONE Hippochaetemwalg : gli mwalkstrobili all'apice sono mwalomucronati in modo acuto; gli mwalsstomi sono interni all'mwalwepidermide;
mwal8mwamamwameGruppo 1Amwami : le guaine delle foglie sono cilindriche, di colore biancastro; i denti delle mwammmegafille sono ottusi e terminano con una punta membranacea caduca; mwamqmwamumwamymwamcmwamgmwamkmwamomwamsmwamwmwam0mwam4mwam8mwanamwanemwanimwanmmwanqEquisetum hyemale L. - Equiseto invernale: l'altezza della pianta va da 2 a 13 dm; l'mwanyhabitat tipico sono i boschi umidi; la diffusione sul territorio italiano è quasi totale (a parte le isole) fino ad un'altitudine di 2500 mwancm mwangs.l.m.. mwankmwanomwansGruppo 1Bmwanw : le guaine delle foglie sono svasate; i denti delle mwan0megafille sono acuti e persistenti; mwan4mwan8mwaoamwaoemwaoimwaommwaoqmwaoumwaoymwaocmwaogmwaokmwaoomwaosmwaowmwao0mwao4mwao8Equisetum variegatum Schleicher - Equiseto variegato: i fusti sono semplici, oppure ramificati solo alla base; le guaine delle foglie sono di colore bianco-scarioso e orlate di nero sotto i denti; l'altezza della pianta va da 1 a 3 dm; l'mwapahabitat tipico sono le sabbie e ghiaie umidi; la diffusione sul territorio italiano è solo al nord fino ad un'altitudine di 2500 mwapem mwapis.l.m.. mwapmmwapqEquisetum ramosissimum Desf. - Equiseto ramosissimo: i fusti sono ramosi; le guaine delle foglie sono di colore verde; l'altezza della pianta va da 1 a 10 dm; l'mwapyhabitat tipico sono le sabbie e ghiaie umidi; la diffusione sul territorio italiano è solo al nord fino ad un'altitudine di 2500 mwapcm mwapgs.l.m..
mwaqemwaqimwaqmGruppo 1Amwaqq : le guaine delle foglie hanno i denti riuniti in 3 – 6 lacinie; i rami sono nutanti; mwaqumwaqymwaqcmwaqgmwaqkmwaqomwaqsmwaqwmwaq0mwaq4mwaq8mwaramwaremwarimwarmmwarqmwaruEquisetum sylvaticum L. - Equiseto silvatico: l'altezza della pianta va da 3 a 8 dm; l'mwarchabitat tipico sono i boschi umidi e luoghi ombrosi; la diffusione sul territorio italiano è solo al nord ad un'altitudine compresa tra 200 e 2000 mwargm mwarks.l.m.. mwaromwarsmwarwGruppo 1Bmwar0 : le guaine delle foglie hanno da 6 a 10 denti distinti; i rami non sono nutanti; mwar4mwar8mwasamwasemwasiGruppo 2Amwasm : il diametro dei fusti va da 6 a 10 mm con 10 – 30 solchi poco evidenti; mwasqmwasumwasymwascmwasgmwaskmwasomwassmwaswmwas0mwas4mwas8mwatamwatemwatimwatmEquisetum fluviatile L. - Equiseto fluviatile: l'altezza della pianta va da 5 a 15 dm; l'mwatqhabitat tipico sono i luoghi umidi e le acque stagnanti; la diffusione sul territorio italiano è discontinua (specie rara) ad una altitudine fino a 1800 mwatum mwatys.l.m.. mwatcmwatgmwatkGruppo 2Bmwato : i fusti sono più sottili con 6 – 20 solchi; mwatsmwatwmwat0mwat4mwat8Gruppo 3Amwaua : i due tipi di fusti (fertili e sterili) sono simili; mwauemwauimwaummwauqmwauumwauymwaucmwaugmwaukmwauomwausmwauwmwau0mwau4Equisetum palustre L. - Equiseto palustre: le guaine delle foglie sono alte 12 mm con 6 – 12 denti lunghi almeno 5 mm; gli mwau8strobili sono alti da 1 a 3 cm; l'altezza della pianta va da 2 a 7 dm; l'mwavahabitat tipico sono le paludi acide e i prati torbosi; la diffusione sul territorio italiano è quasi completa (a parte le isole) fino ad una altitudine di 2500 mwavem mwavis.l.m.. mwavmmwavqEquisetum litorale Kühlewein (Ibrido fra mwavumwavyEquisetum arvense e mwavcmwavgEquisetum fluviatile) - Equiseto litorale: le guaine delle foglie sono alte 15 mm con 6 – 20 brevi denti; gli mwavkstrobili sono alti da 5 a 15 mm; l'altezza della pianta va da 5 a 15 dm; l'mwavohabitat tipico sono i luoghi umidi; la diffusione sul territorio italiano è solo al confine con il mwavsCanton Ticino (specie rara). mwavwmwav0mwav4Gruppo 3Bmwav8 : i fusti fertili sono più piccoli di quelli sterili; sono poco o nulla ramosi e sono avvolti da guaine fogliari giallastre; mwawamwawemwawimwawmmwawqmwawumwawymwawcmwawgmwawkmwawomwawsmwawwmwaw0Equisetum pratense Ehrh. - Equiseto pratense: l'altezza della pianta va da 3 a 8 dm; l'mwaw4habitat tipico sono i boschi umidi e luoghi ombrosi; la diffusione sul territorio italiano è solo al nord (specie rara) fino ad una altitudine compresa fra 100 e 1800 mwaw8m mwaxas.l.m..
• mwaxmSEZIONE Euequisetum (B)mwaxq : gli mwaxustrobili all'apice sono arrotondati; gli mwaxystomi sono superficiali; i fusti fertili sono giallastri, privi di mwaxcclorofilla e si seccano prima dello sviluppo di quelli sterili;
mwaxomwaxsmwaxwmwax0mwax4mwax8mwayamwayemwayimwaymmwayqmwayumwayymwaycmwaygmwaykmwayomwaysEquisetum arvense L. - Equiseto dei campi: le guaine delle foglie hanno 8 – 12 denti; i fusti sono mwaywalati, alti 1 – 5 dm, diametro 1 – 5 mm, con cavità interna sottile; l'mway0habitat tipico sono gli incolti umidi; la diffusione sul territorio italiano è totale fino ad una altitudine di 2000 mway4m mway8s.l.m.. mwazamwazemwaziEquisetum telmateia Ehrh. - Equiseto massimo: le guaine delle foglie hanno 20 – 30 denti; i fusti sono mwazmalati, alti 5 – 20 dm e diametro 10 – 20 mm; l'altezza della pianta va da 5 a 20 dm; l'mwazqhabitat tipico sono i luoghi umidi e ombrosi; la diffusione sul territorio italiano è completa fino ad una altitudine di 1500 mwazum mwazys.l.m..
Specie della zona alpina
Tutte le mwazkspecie spontanee della flora italiana vivono anche sull'mwazoarco alpino. La tabella seguente mette in evidenza alcuni dati relativi all'mwazshabitat, al mwazwsubstrato e alla diffusione delle specie alpinecite-ref-floraalpina-11-0[11].
| Specie | Comunità vegetali | Piani vegetazionali | Substrato | pH | Livello trofico | H 2 O | Ambiente | Zona alpina |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| E. arvense | comunità perenni nitrofile | collinare montano subalpino | Ca Si | neutro | medio | medio | B1 B2 | tutto l'arco alpino |
| E. fluviatile | comunità delle megaforbie acquatiche | collinare montano | Ca Si | neutro | medio | bagnato | A1 A3 | tutto l'arco alpino (escl. VC NO) |
| E. hyemale | comunità forestali | collinare montano | Ca Ca/Si | neutro basico | medio | umido | I2 | tutto l'arco alpino |
| E. palustre | comunità delle macro- e megaforbie terrestri | collinare montano | Ca Si | neutro | basso | umido | A3 E1 | tutto l'arco alpino |
| E. pratense | comunità forestali | montano subalpino | Si | neutro acido | medio | umido | I2 | SO TN BZ BL |
| E. ramosissimum | comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni | collinare montano | Ca Ca/Si | neutro basico | basso | secco | B2 B5 | tutto l'arco alpino (escl. VC) |
| E. sylvaticum | comunità forestali | montano subalpino | Ca Si | neutro acido | medio | umido | E1 I2 | tutto l'arco alpino (escl. CO VA) |
| E. telmateia | comunità forestali | montano subalpino | Ca Ca/Si | neutro basico | medio | bagnato | D1 I2 | tutto l'arco alpino (escl. CN TO) |
| E. variegatum | comunità delle paludi e delle sorgenti | montano subalpino alpino | Ca Ca/Si | neutro basico | basso | umido | E1 | tutto l'arco alpino (escl. VA) |
| Legenda e note alla tabella. Substrato : Ca = calcio ; Si = silicio Ca/Si= rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili) Ambiente : A1 = acque permanenti; A2 = acque correnti; A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; D1 = sorgenti e cadute d'acqua; E1 = paludi e torbiere basse; I2 = boschi di latifoglie Vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (tra parentesi le sigle delle province). | Legenda e note alla tabella. Substrato : Ca = calcio ; Si = silicio Ca/Si= rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili) Ambiente : A1 = acque permanenti; A2 = acque correnti; A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; D1 = sorgenti e cadute d'acqua; E1 = paludi e torbiere basse; I2 = boschi di latifoglie Vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (tra parentesi le sigle delle province). | Legenda e note alla tabella. Substrato : Ca = calcio ; Si = silicio Ca/Si= rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili) Ambiente : A1 = acque permanenti; A2 = acque correnti; A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; D1 = sorgenti e cadute d'acqua; E1 = paludi e torbiere basse; I2 = boschi di latifoglie Vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (tra parentesi le sigle delle province). | Legenda e note alla tabella. Substrato : Ca = calcio ; Si = silicio Ca/Si= rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili) Ambiente : A1 = acque permanenti; A2 = acque correnti; A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; D1 = sorgenti e cadute d'acqua; E1 = paludi e torbiere basse; I2 = boschi di latifoglie Vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (tra parentesi le sigle delle province). | Legenda e note alla tabella. Substrato : Ca = calcio ; Si = silicio Ca/Si= rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili) Ambiente : A1 = acque permanenti; A2 = acque correnti; A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; D1 = sorgenti e cadute d'acqua; E1 = paludi e torbiere basse; I2 = boschi di latifoglie Vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (tra parentesi le sigle delle province). | Legenda e note alla tabella. Substrato : Ca = calcio ; Si = silicio Ca/Si= rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili) Ambiente : A1 = acque permanenti; A2 = acque correnti; A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; D1 = sorgenti e cadute d'acqua; E1 = paludi e torbiere basse; I2 = boschi di latifoglie Vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (tra parentesi le sigle delle province). | Legenda e note alla tabella. Substrato : Ca = calcio ; Si = silicio Ca/Si= rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili) Ambiente : A1 = acque permanenti; A2 = acque correnti; A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; D1 = sorgenti e cadute d'acqua; E1 = paludi e torbiere basse; I2 = boschi di latifoglie Vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (tra parentesi le sigle delle province). | Legenda e note alla tabella. Substrato : Ca = calcio ; Si = silicio Ca/Si= rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili) Ambiente : A1 = acque permanenti; A2 = acque correnti; A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; D1 = sorgenti e cadute d'acqua; E1 = paludi e torbiere basse; I2 = boschi di latifoglie Vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (tra parentesi le sigle delle province). | Legenda e note alla tabella. Substrato : Ca = calcio ; Si = silicio Ca/Si= rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili) Ambiente : A1 = acque permanenti; A2 = acque correnti; A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; D1 = sorgenti e cadute d'acqua; E1 = paludi e torbiere basse; I2 = boschi di latifoglie Vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (tra parentesi le sigle delle province). |
Usi
Farmacia
• Sostanze presenti: mwa-kacido silicico, mwa-oglucoside, delle mwa-ssaponine (equisetonina), mwa-wflavonoidi, piccole quantità di mwa-0alcaloidi, mwa-4resine e mwa-8acidi organici (anche mwa-aacido ascorbico), sostanze amare e altre sostanze minerali (sali di mwa-epotassio, mwa-ialluminio, mwa-mmanganese, mwa-qferro e mwa-ucalcio)cite-ref-motta-2-4[2]. Contengono anche una sostanza, l'mwa-oipriflavone, che sembra in grado di indurre la formazione di nuovo tessuto osseo.cite-ref-piamed-12-0[12]
• Proprietà curative: antiemorragiche, cicatrizzanti (accelera la guarigione di ferite), emostatiche (blocca la fuoriuscita del sangue in caso di emorragia), mwbaadiuretiche (facilita il rilascio dell'urina), astringenti (limita la secrezione dei liquidi), antitubercolari e remineralizzanti (valide soprattutto per i malati di mwbaetubercolosi polmonare). Sono indicate anche per combattere l'mwbaiosteoporosi, in caso di fratture e di mwbamrachitismo. In mwbaqMessico si utilizza lmwbau'mwbayE. robustum come antiblenorragico (mwbagblenorragia) e diuretico, mentre lmwbak'mwbaoE. bogotense viene usato come astringente.
• Parti usate: mwba0rizoma e parti aeree.
Cucina
In passato, presso le famiglie contadine, i germogli di alcune mwbbaspecie del mwbbegenere venivano occasionalmente impanati e fritti o conditi con aceto. L'equiseto può essere aggiunto a zuppe o minestroni come integratore di sali minerali, ma si deve fare attenzione alle varie specie in quanto alcune non sono eduli. Inoltre secondo alcuni testi queste piante, se ingerite in grandi quantità, possono presentare una certa tossicità in quanto contengono l'enzima tiaminasi che disattiva il complesso vitaminico mwbbqB.
Giardinaggio
A scopo ornamentale vengono coltivati alcuni “equiseti” come ad esempio: mwbbcmwbbgE. telmateia, mwbbkE. sylvaticum e mwbbsE. scorpioides .
Altri usi
Gli antichi romani lo usavano come sostituto del sapone e anche oggi utilizzato in cosmetica come ingrediente di creme antirughe. Inoltre queste piante, in quanto provviste superficialmente di granuli di mwbb8silicio, anticamente venivano usate per levigare (sgrassare e lucidare) superfici anche metalliche (mwbcaE. hyemale).
In agricoltura serve per le malattie fungine.
Note
cite-note-stras-11. ↑ mwbdmmwbdqEduard Strasburger, mwbduTrattato di Botanica. Volume 2, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, pp.mwbdy 731-733, mwbdcISBNmwbdg 88-7287-344-4.
cite-note-motta-22. ↑ mwbeuGiacomo Nicolini, mwbeyEnciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore, 1960.
cite-note-husby2003-33. ↑ mwbewChad E. Husby, mwbe0mwbe4An Introduction to the Genus Equisetum and the Class Sphenopsida as a whole, su mwbe8www2.fiu.edu, 2003.
cite-note-44. ↑ mwbfm1996 Alfio Musmarra, mwbfqDizionario di botanica, Bologna, Edagricole.
cite-note-smith2006-55. ↑ mwbfgSmith A.R., Pryer K.M., Schuettpelz E., Korall P., Schneider H. & Wolf P.G, mwbfkmwbfoA classification for extant ferns (mwbfsmwbfwPDF), in mwbf0Taxon 2006; 55(3): 705–731.
cite-note-desmarais2003-66. ↑ mwbgeDes Marais DL, Smith AR, Britton DM, Pryer KM, mwbgimwbgmPhylogenetic relationships and evolution of extant horsetails, Equisetum, based on chloroplast DNA sequence data (rbcL and trnL-F) (mwbgqmwbguPDF), in mwbgyInt J Plant Sci 2003; 164: 737–751.
cite-note-guillon2007-77. ↑ mwbgoGuillon JM, mwbgsmwbgwMolecular phylogeny of horsetails (Equisetum) including chloroplast atpB sequences (mwbg0mwbg4PDF), in mwbg8J Plant Res 2006.
cite-note-hauke1978-88. ↑ mwbhmHauke RL, mwbhqmwbhuA taxonomic monograph of the genus Equisetum, subgenus Hippochaete, in mwbhyNova Hedwigia 1978; 30: 385-455.
cite-note-99. ↑ mwbhomwbhsmwbhwGenus Equisetum, su mwbh0The Plant List. mwbh4URL consultato il 27 aprile 2013.
cite-note-1010. ↑ mwbiimwbimSandro Pignatti, mwbiqFlora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, mwbiuISBNmwbiy 88-506-2449-2.
cite-note-floraalpina-1111. ↑ mwbisAA.VV., mwbiwFlora Alpina. Volume primo, Bologna, Zanichelli, 2004.
cite-note-piamed-1212. ↑ Roberto Michele Suozzi, mwbjaLe piante medicinali, Newton&Compton, Roma, 1994, pag.66.
Bibliografia
• mwbjqGiacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta. Volume 2, Milano, Federico Motta Editore, 1960, p. 117.
• mwbjySandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume 1, Bologna, Edagricole, 1982, pp. 41-44, ISBN 88-506-2449-2.
• mwbjgAA.VV., Flora Alpina. Volume 1, Bologna, Zanichelli, 2004, pp. 56-60.
• mwbjoAlfio Musmarra, Dizionario di botanica, Bologna, Edagricole, 1996.
• mwbjwEduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume 2, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, p. 729, ISBN 88-7287-344-4.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikizionario
• Wikimedia Commons
• Wikispecies
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «Equisetum»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Equisetum
• Wikispecies contiene informazioni su Equisetum
Collegamenti esterni
• mwbkuCrescent Bloom, su crescentbloom.com. URL consultato il 12-06-2009.
• mwbkcBotanica Sistematica, su homolaicus.com. URL consultato il 12-06-2009.
• mwbkkefloras, su efloras.org. URL consultato il 12-06-2009.
• mwbksFlora Europaea - Royal Botanic Garden Edinburgh, su 193.62.154.38. URL consultato il 12-06-2009.
• mwbk0Index synonymique de la flore de France, su www2.dijon.inra.fr. URL consultato il 12-06-2009.
• mwbk8ZipcodeZoo.com. URL consultato il 12-06-2009 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2009).
• mwbleThe International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 12-06-2009.
• mwblmGRIN Taxonomy for Plants, su ars-grin.gov. URL consultato il 12-06-2009 (archiviato dall'url originale il 14 aprile 2009).